Le mie mani sono le tue, le vene sono le tue, le gambe e la loro forma, le ginocchia, la schiena, il petto. Mi hai dato la calvizie e, a modo tuo, l’amore. Sei un padre, sei il Padre: il mio. E per quanto possa amarti, per quanto possa odiarti, la mia voce è la tua e le parole che pronuncia, a volte, sono le tue e non le mie. Se sono come sono, e ne sono felice, è colpa tua Padre! E ogni giorno mi ritrovo, adulto, sempre più simile a te. Sii sereno Papà: ci sono!