Mia Figlia,il Dio della Scherma e la Felicità

111
Foto da A. Bizzi F.I.S.

La cosa strana è che voglia ancora essere accompagnata per poi scappare e lasciarmi coll’odore dei capelli e quella strana sensazione tra tatto e odore fissa lì tra labbra e naso. La mano mi fa male ancora per l’ultima lezione di Scherma data; senza pretendere che il Mondo sia la Scherma o che Dio stesso se la passi tra finte e cavazioni eppure ci sono giorni in cui le lezioni ti rimangono in mano: non in testa, non nell’anima ma nelle mani. E quando le stringi senti, prima di arrivare a toccare colle dita l’altra parte del palmo, l’assenza chiara di una impugnatura, la presenza assente di quel ferro che si prolunga da essa. E allora sai delle facce loro, dei loro occhi dietro le maschere che benissimo vedi e le loro titubanze e le loro paure e le certezze e le violenze che fai e quelle che subisci. E gli assalti persi li ricordi a menadito e delle vittorie solo l’urlo e il piacere. Una stoccata di vittoria e tutte le sconfitte. La mano è rossa da qualche parte, le rughe più evidenti. Il peso di qualcosa che manca. Il piacere di quel che c’è e si chiama Scherma. Un pò gonfio l’indice. Mi guardo le mani mentre me ne torno, via da quell’addio, ed ho proprio la speranza che ci sia un essere ulteriore a tenere d’occhio quel che rimarrà dei Suoi affetti più veri. Non ha senso nulla, me ne rendo conto ma il senso è questo. Come quando Lei è lì per cominciare. So già come stai: le gambe pesanti, pensando alla prima sconfitta, alla prima stoccata che subirai. Un peso sullo stomaco. So già come scenderai in pedana: già sento il Tuo ritmo e vedo le Tue gambe, il pugno, la treccia incastrata nell’elastico della maschera. Vorrei sollevarTi, leggera, da tutto quel peso prima della gara, vorrei darTi tutte le stoccate che so Ti farebbero vincere, vorrei evitarTi le lacrime della sconfitta e al contempo so che ogni punto conquistato avrà il sapore dell’impresa, il profumo della vittoria e sarai migliore per ogni fatica portata a termine. L’odore della pedana e quello Tuo mi inebriano sul serio e il ferro ora spento tra poco risuonerà tra grida e pianti. Sembra un’epopea ma è solo Scherma e io Ti amo Figlia mia perchè sei sempre meravigliosamente Te stessa!

Lascia un commento