Separazione

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foto dalla rete

Sono stato l’Atlante

piacevolmente inerme

fino all’elegantissimo sfacelo

come quando

al mattino l’aria

sa di ossido,

polvere di ferro

ruggine incolore

un inizio d’inverno.

Solida

stolida

pietra insolita

non hai compreso.

Si abbassano inetti

stretti

gli angoli della bocca.

Ti son caduti anche i seni

che pure alla Nike

rimangono intatti,

Vittoria dalle braccia vuote

un vaniloquio obliquo

attraversa tutto.

Nessuno ti disse

cosa fare con esse.

Io ci provai

rimanendo del tentativo

una rancorosa forma.

Del resto

abbiamo fatto un pasto

e come Tantalo

ci divoriamo da soli

in catene solo nostre.

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