Totem

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All’apice, come al fondo del barile che sono, è cresciuto, e non invecchia, un odio che cavalca l’onda delle emozioni e i dolori di un Amore tradito colla noncuranza, colle reticenze, colle banalità del quotidiano.

E la ragione argina ma non abbatte alcuna onda. E il tempo mitiga ma non cura, la notte non porta consiglio perchè la stupidità sorda e presuntuosa sa accampare scuse che feriscono per la loro inconsistenza, per la loro superficialità, per l’evidenza d’altro. La violenza delle intenzioni, del silenzio artefatto che millanta, che nasconde l’evidenza più palese, genera quella rabbia sorda che uccide ora me. E la maternità fa da scudo e la donna diventa totem e l’enclave umano ammanta di divinità quello che è natura e sesso e sangue e merda. I figli non saranno mai un diritto e il mio dovere saprà farmi ragionare. Spero…

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