…a velocità di curvatura

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Già ai tempi di Tiberio Gracco era chiaro quanto un pò di “giusta” informazione attizzasse la plebe e limitasse le variabili di governo. Ecco, a proposito di variabili, provo a spiegare a parole mie. Einstein dimostra nel 1916, in via teorica, colla famosa equazione E=mc², che spazio e tempo sono delle variabili che dipendono dall’energia, dalla  massa e l’uno dall’altra. Perchè C è la velocità della luce e la velocità è il tempo in cui si percorre uno spazio. Non è proprio proprio una sciocchezzuola da nulla perchè la velocità non dipenderebbe più da due dati variabili all’interno di un sistema certo (la durata del tempo e la misura dello spazio). Colla scoperta delle onde gravitazionali si dimostra che lo spazio può curvare e quindi che alla velocità della luce, o superata quella soglia, varia la durata del tempo e la forma stessa dello spazio. Si apre l’orizzonte dei viaggi nel tempo dopo 100 anni dalla teorizzazione. 100 anni. 100 anni dal 1916. 100 anni per passare dalla prova teorica a quella pratica. 30 anni per costruire l’apparecchio che ha captato l’onda gravitazionale: la curvatura dello spazio-tempo. Si, lo so, infatti in Star Trek il capitano Kirk comandava sempre ‘sta velocità di curvatura…ora avrete finalmente capito!

Mi sovviene però ora un aneddoto che mi rumina dentro da anni. Nel 1934 viene prodotto in Italia il Fiat-CR32: un aereo, un Biplano che entra in servizio nel 1935! Mi sembra che il primo computer dell’età moderna compaia negli anni 30 e fosse un calcolatore più che un elaboratore (o viceversa: boh!). Prima di esso, non ancora sviluppato in una vera e propria macchina come noi la intendiamo oggi, cerano l’abaco, il regolo e i bastoncini di Nepero.

Ma, voilà, il 27 Agosto 1940 vola per la prima volta il Campini-Caproni: aereo a reazione! Ma come, direte voi: da un biplano all’aereo a reazione?! E in mezzo???? ..E nel ’66 calpestiamo il suolo lunare in mondovisione.

Mi sa che il problema non sono le variabili ma la comunicazione!

 

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