Tra i Fiumi

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foto dalla rete

Villaggio Matteotti, Terni, Italy, Giancarlo De Carlo, 1975

Si muore di tumore e patologie correlate ad ogni età in una Città, questa. Industrializzazione e compromessi: tutti al lavoro nelle fabbriche, oltre il numero necessario di operai. Sindacati e proclami dai palchi, una Città solida, bandiere rosse ovunque e partigiani come se piovesse. L’antifascismo: una Religione. I rifiuti sotterrati: dalla Necropoli più grande d’Europa alle acciaierie. Si scava una galleria, con trent’anni di ritardo, per andare o tornare da Rieti e ci muore un operaio, altri malati per il percolato: dice che sopra ci sia l’ameno laghetto dei veleni. Ogni volta che passo sotto la galleria trattengo il fiato: servisse mai?!

Una piattaforma logistica, che ci dicono verrà completata, che non servirà. Una strada per Civitavecchia, che sarebbe servita vent’anni fa, ora porta solo al mare…. a me manco m’è mai piaciuto il mare! Però a Civitavecchia c’era nata una che conoscevo.

Il mercato coperto è un dinosauro immobile, un fossile fatto di costole acciaiose…ne faremo un monumento alla produzione locale che fu. Ah…non ricordo che fine abbia fatto l’appalto per quell’isola…L’Haway che fu capolinea, bar e fast food. E’ stato appaltato tre o quattro volte ma il bar ristorante veduta sul fiume non c’è. Rimane la prua di cemento a guardare il fiume spento. Amo i cavedani.

Intanto si blocca il traffico, le targhe alterne panacea sinistroide, e si apre il secondo inceneritore. In realtà il secondo già c’è ma è bloccato dalla magistratura. Ne serve un altro per bruciare i rifiuti che non abbiamo ma avremo da Altroquando.

Ora: il Santo più famoso del mondo non si deve spostare dalla sua chiesa e viene festeggiato da una fiera come in una fiera.

Sono un demagogo populista mentre moriamo di cancro.

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